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Presto il senato USA discuterà la legalizzazione della cannabis. Trump: “Potrei sostenerla”


Se Donald Trump decidesse realmente di farlo la conseguenza sarebbe ovvia: la progressiva legalizzazione della cannabis in tutti gli Stati Uniti. In due anni di mandato presidenziale il presidente ha abituato a frequenti cambiamenti di opinioni su molti temi, ma è sulla cannabis che starebbe maturando la giravolta più ardita e clamorosa. Neppure un anno fa aveva deciso di non rinnovare il “Memorandum Cole” varato dal predecessore Barack Obama, ovvero il provvedimento con il quale il governo di Washington si era impegnato a non intralciare gli stati che sceglievano di legalizzare la cannabis. Sembrava l’inizio di una guerra alla cannabis che in realtà non è cominciata ed ora sembra più lontana che mai. Nelle scorse settimane, infatti, due senatori (il repubblicano Cory Gardner e la democratica Elizabeth Warren) hanno messo a punto una proposta di legge che, se approvata, rafforzerebbe i diritti dei singoli stati sulla legalizzazione della cannabis. La norma non equivarrebbe alla fine del proibizionismo negli Usa, perché sarebbero in ogni caso i singoli stati a decidere se legalizzare o proseguire sulla strada della repressione, ma avrebbe comunque una ricaduta fondamentale andando a risolvere alcuni paradossi della situazione americana, come quello che vede le aziende del settore costrette a non avere un conto in banca a causa del divieto federale. Ma dicevamo di Donald Trump. Ebbene, rispondendo a una domanda sulla proposta di legge da parte dei giornalisti ha dichiarato: «So esattamente cosa sta facendo Cory Gardner, lo stiamo osservando, e probabilmente finirò per supportarlo». Ancora è presto per cantare vittoria, infatti anche i movimenti americani per la legalizzazione invitano alla calma. Troppo spesso Trump ha cambiato idea dalla sera alla mattina. Ma ci sono ottimi indizi che lasciano credere che questa volta potrebbe non succedere. Sono sempre più forti anche all’interno del partito Repubblicano le voci dei senatori favorevoli alla legalizzazione. Inoltre le ultime tornate elettorali hanno fugato anche i residui dubbi: i candidati che mettono la regolamentazione della cannabis al centro del proprio programma elettorale vincono. Lo hanno dimostrato le vittoriose corse alla poltrone di governatore di JB Pritzker (in Illinois), Gretchen Whitmer (in Michigan) e Michelle Lujan Grisham (in New Messico). Secondo gli ultimi sondaggi il 66% dei cittadini statunitensi è favorevole alla legalizzazione della cannabis. Come avevamo scritto su Dolce Vita all’indomani della sua elezione: Donald Trump è sicuramente attento a due cose in particolare, l’approvazione elettorale ed il mercato ed entrambi questi fattori spingono in favore della legalizzazione. Ce n’è abbastanza per sperare che questa volta non cambi più idea. 

FONTE: Dolcevitamagazine.it


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