Gli effetti dei cosmetici a base di canapa sono stupefacenti

October 14, 2018

 

 

Qualche mese fa scoppiò la moda dell'olio, della farina e dei semi di canapa, amatissimi dai vegani (anche) per il loro alto valore proteico. Presto sentiremo sempre più parlare di prodotti skincare alla canapa. Premessa necessaria onde evitare prevedibili misunderstanding: stiamo parlando della canapa sativa, ovvero una specie di canapa che in Italia si può coltivare dal 2002 che ha un basso contenuto della nota sostanza psicoattiva THC, e non della cannabis indica dalla quale si ricava l'hashish. Come mai la canapa in cosmesi è così preziosa? “L'organismo umano ha un'affinità biologica con la cannabis. Sulla pelle può ridurre l'infiammazione e la produzione di sebo e ha un'azione antiossidante”, spiega il dottor Adam Friedman, consulente dermatologo presso la clinica di dermatologia The Harley Street a Londra, come si legge su The Independent. Non solo, sembra che grazie alle proprietà della canapa vitaminizzanti sia anche efficace nel riequilibrare il cuoio capelluto stressato e nel (ri)dare vitalità allo stelo.

"Gli effetti della canapa sativa sono rigeneranti, ristrutturanti e antiossidanti, i suoi semi sono ricchissimi di omega 3, 6 e 9 e di acido linoleico antinfiammatorio. I nostri prodotti contengono per ora solo l’olio di canapa bio, prodotto a km zero nell’azienda agricola del Castello di Malpaga, in provincia di Bergamo. In futuro vorremmo inserire nelle formulazioni anche gli estratti vegetali del fiore di canapa (il CBD, cannabidiolo, noto per la sua azione calmante, ndr) per renderle ancora più efficaci», spiega Antonella Allegrini, responsabile del dipartimento cosmetici Allegrini Spa, azienda proprietaria della linea Hemp Care, 32 referenze all'attivo tra skincare, haircare, prodotti per la barba e per le spa.

Dai semi di canapa si ricava l'olio alimentare che è lo stesso che si usa in cosmesi, i fiori si utilizzano per gli infusi alla canapa e il fusto per la realizzazione di tessuti, eco-mattoni e bioplastiche. "Qui coltiviamo la cannabis sativa Futura 75, una varietà francese monoica, ovvero che ha infiorescenze sia maschili sia femminili riunite sulla stessa pianta, che ha un basso contenuto di THC, raggiunge una buona altezza ed è ricca di semi perché garantisce circa 0,8 tonnellate di semi per ettaro. È una pianta che cresce bene in terreni asciutti e climi temperati", spiega Federico Pelucchi, agronomo che lavora presso l'azienda agricola del Castello di Malpaga. 

 

 

 

 

FONTE: Marieclaire.com

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